Da vedere
Questo video e' la talk del nuovo Segretario per l'Energia americano al MIT. Alcuni commenti: - il signore e' fisico vincitore del premio Nobel - sentendolo ci si rende conto che (ovviamente) il signore capisce molto bene quello che dice - il segretario per l'Energia, non ha un equivalente italiano, correggetemi se sbaglio, ma e' come se noi avessimo un ministro dell'industria che capisce effettivamente quello di cui parla - il signore parla del futuro dell'Energia mettendolo in un contesto storico e scientifico; in pratica, sentendolo parlare si imparano cose nuove, una cosa che non mi e' mai successa sentendo un politico/ministro italiano - i problemi dei quali parla ci riguardano da vicino, si parla di cambiamenti climatici, indipendenza energetica, costo dell'Energia del futuro e di come risolvere gli enormi problemi che dovremo affrontare a breve PS: mi sembra uno di quei film di fantascienza ... Ritorno a scuola
Oggi parto per Pisa. Saro' li per una Summer School per 3 settimane, se resisto o non mi cacciano prima ... Vitto e alloggio in una residenza universitaria ... Sensazioni a SF
Una delle cose che mi ha colpito di San Francisco e' stato il traffico. Tanto traffico sul Bay Bridge, sull'autostrada per Palo Alto, insomma dovunque durante le ore di punta. Pensavo che con la crisi il traffico sarebbe diminuito, invece no, la gente continua a spostarsi in macchina (anche perche' alternative non ce ne sono mancando un sistema di trasporto pubblico decente). La crisi la senti quando parli con le persone che non hanno lavoro, soprattutto quelle che lavoravano al Financial District. Pero' poi parli con tante persone che stanno pensando o hanno creato nuove start-up, oppure con gente che lavora (ad esempio) in aziende che offrono banda Internet all'ingrosso, e loro ti dicono che anzi gli affari vanno bene. Sono andato a San Francisco perche' invitato ad una conferenza organizzata allo Hoover Institute di Stanford. La cosa che mi ha colpito e' che, pur essendo lo Hoover Institute molto conservatore, le persone invitate a parlare non erano solo di quella estrazione, anzi. Le presentazioni si sono susseguite senza fare accenni alla politica teorica, ma discutendo in maniera concreta di argomenti che riguardavano l'imprenditoria e come questa possa essere veicolata in altri paesi tramite le ambasciate americane nel mondo, seguendo il modello di successo del programma Partnership for Growth sviluppato in Italia.
scritto da: ocrampal
alle ore 16:57 | link |
commenti (11)
categorie: viaggi, economia, convegni, imprenditori, firstgeneration Back to MI-Forno
A San Francisco la sera si esce con pullover, giacca e cappello. Arrivo a Milano e qui e' un forno: 35° in questo momento.
Autografo con dedica
Lo ammetto, non l'avevo mai fatto, ma quando ieri a Stanford ho conosciuto l'ex presidente del Peru' Toledo gli ho chiesto un autografo con dedica per una persona cara. Il presidente Toledo e' una persona interessante, viene da una famiglia poverissima, ha studiato a Stanford grazie a programmi di cooperazione internazionale, mani grandi, un braccialetto di tessuto al polso, sorridente e affabile. San Francisco
Nei prossimi giorni saro' a San Francisco. Un paio di conferenze, e qualche appuntamento con persone che si occupano di complexity. Intanto, pian piano, inizio a capire quello che non capiamo di come funziona il cervello ... (tanto, ma proprio tanto) ;-) Living technology
Sono stato invitato ad un workshop in Danimarca dal titolo: Living technology; mi compiaccio per il fatto che, dopo 2 anni di tentativi di capirci qualcosa di metodi alternativi di computazione, biologia, etc., qualcuno mi chieda di dire che cosa ne pensi io di questi temi. Al workshop partecipano ricercatori di livello "elevatissimo" (direbbe una persona che conosco ;-) ), persone che stanno lavorando alla creazione della vita artificiale, con tutte le implicazioni del caso. Mi hanno chiesto di preparare una presentazione di 10 minuti che spieghi come questo approccio alla vita artificiale possa essere applicato ad Internet ... (e ora mi viene da dire, che cavolo gli racconto!!! :-) ) So che qualcosa mi verra' in mente (in effetti e' quello a cui rifletto da 2 anni), non so quanto sara' furba o innovativa, ma alla fine sorrido perche' e' la prima volta che mi invitano ad interagire con persone che si stanno occupando delle cose che mi appassionano, ma che fino ad ora non riuscivo a conoscere. PS: giusto per mettere le mani avanti ... forse alla fine nessuno mi fara' una domanda, e ritornero' con la coda fra le gambe a cercare di capirci qualcosa in piu' ... va beh ci puo' stare ... :-) PPS: giusto per ricordarsi di momenti passati qualche anno fa. Cercavo di capirci qualcosa di Internet, avevo letto di tutto per un paio di anni, ma poi cercavo di conoscere le persone che se ne occupavano e nessuno mi prendeva sul serio. Alla fine tutti quelli che volevo conoscere avevano fatto qualcosa su Internet (anche se fa ridere adesso perche' eravamo solo agli inizi, come ancora ora fra l'altro) e io non avevo fatto nulla, anche se le idee chiare le avevo (credo) ... cosi' alla fine mi sono rotto le scatole e ho deciso di fare qualcosa ... solo che fatica ... anni di cantina, per poi poter dire ... si Internet lo conosco, ho fatto qualcosa ... passiamo ad altro ... Inizia la vera domotica Open Source
Con un device di questo tipo si puo' iniziare a fare domotica seriamente. Meno di 100 EU, un form factor minuscolo, con linux e un processore ARM che sembra avere abbastanza potenza per far girare anche Skype e qualche decoder/encoder video.
San Francisco e la crisi
Mi capita di venire a San Francisco ogni 3 o 4 mesi ed ogni volta c'e' qualche novita'. Questa e' stata la volta della crisi economica e di come le persone la stanno affrontando. La gente pensa a come rinnovarsi, quale sara' il nuovo settore che fara' crescere l'economia quando sara' passata la bufera economica. Alcuni pensano che saranno le biotecnologie, molti pensano che sara' il clean tech, anche perche' stanno per arrivare i soldi dello stimolo firmato da Obama. Il tutto succede, almeno per ora, senza scontri sociali, le regole si conoscono, si crescere insieme quando l'economia tira, ci si deve reinventare quando l'economia ha problemi. La crisi pero' si sente. Alcuni dei miei amici sono senza lavoro, altri pensano che a breve lo perderanno, ad altri e' stato ridotto lo stipendio. Alcuni pensano di tornare per un po' da dove sono venuti, altri ne approfittano per viaggiare e fare quello che non si riesce a fare quando si lavora, altri trovano un nuovo lavoro, casomai pagato meno. A Berkeley, Universita' pubblica, iniziano a ridurre lo stipendio dei professori, perche' lo stato della California ha un grosso deficit da colmare, a Stanford, Universita' privata, non si assume piu' e gli aumenti di stipendio sono congelati. Le scuole pubbliche saranno costrette a tagliare su tutto, e questo equivale a limitare le possibilita' dei californiani di domani. Il prezzo delle case scende, anche nelle zone piu' appetibili di San Francisco, e le persone che si sentono piu' povere e meno sicure, spendono di meno e risparmiano di piu'. Certo non e' la San Francisco di un anno fa, dove ancora la maggior parte delle persone non pensava che la crisi sarebbe arrivata anche qui e sarebbe stata cosi' violenta, ma non e' neanche una tipica citta' italiana, paralizzata da 20 anni e incapace di guardare al futuro. Mentre ero li, sono stato invitato a due cene, una a casa di professori di scuola e l'altra a casa di un imprenditore oramai in pensione. A casa dei professori si parlava di istruzione, di come bilanciare l'istruzione scientifica con la creativita' e l'arte. Uno dei professori e' responsabile di un centro, finanziato da un privato, che insegna l'arte e la tecnologia ai bambini all'interno della scuola. Raccontava che in Asia le scuole sono oramai al loro livello nelle discipline scientifiche (se non superiore) e che invece cercano ispirazione qui su come insegnare la creativita' ai bambini cinesi. Lui andra' per un periodo a insegnare la creativita' in Cina, invitato da una scuola del posto. A casa dell'imprenditore in pensione si parlava di nuovi business, di come aiutare i giovani a far partire aziende innovative, dell'economia e di come sistemarla. Il tutto in maniera molto positiva, con pochissimi accenni alla politica e nessuno alle ideologie o alla cultura (passata e fine a se stessa). Qui, a differenza dell'Italia, non ci sono filosofi, politici o figli di "imprenditori" che gestiscono il sistema economico, ci sono persone che si sono fatte da sole, che sanno che cosa significa aver rischiato, che aiutano gli altri a creare il proprio sogno. In effetti questo stato mentale e' presente solo qui, neanche a Boston o New York e' cosi'; li la societa' e' piu' vecchia di quella di San Francisco, e le grandi famiglie che hanno il potere se lo trasmettono di generazione in generazione, lasciando meno spazio a giovani piu' bravi. Sara' interessante vedere che cosa succedera' a questo mondo cosi' positivo, rivolto al futuro. Con i tagli ai budget sociali e una contrazione economica in atto, si dovranno trovare nuove strade per mantenere il vivo il sogno. San Francisco
Per 7 giorni a San Francisco per incontrare un po' di persone e sentire che aria tira ...
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alcune idee su blog, community, instant messaging e vita. |